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STORIA

 

 

ARLECCHINO

Fedele più che mai alla storia ed alla tradizione locali, l’edizione 2007 del Carnevale di Fano vede assurgere a simbolo dell’intera manifestazione.
Il Pupo di Arlecchino, eroe della Commedia dell’Arte italiana. Fano, città che vanta il Carnevale più antico d’Italia, si riappropria di questo personaggio che, sotto le spoglie del “Pupo”, nell’anno 1929 venne fatto sfilare per la città per poi farlo entrare all’interno del Teatro della Fortuna in occasione del Veglione.
Le cronache di quel tempo narrano che quell’anno il Pupo di Arlecchino salutò la folla festante nei pressi della stazione ferroviaria per poi proseguire, verso le ore pomeridiane, in direzione del Teatro della Fortuna.
L’anno 1929 viene dalle cronache cittadine come l’anno del “nevone”, a causa del quale arlecchino dovette essere ospitato per due mesi sotto i Portici del Teatro.
Settantotto anni dopo, il Pupo di Arlecchino viene riproposto alla città, ma in una versione più moderna, caratterizzata da un trionfo di luce e di colori.
Sfilerà lungo il tradizionale percorso delle tre manifestazioni domenicali e farà nuovamente bella mostra di sé al suo ingresso al Teatro, in occasione del Veglione. A far divertire le migliaia di cittadini e di turisti che affollano ogni anni il Carnevale di Fano, Arlecchino sarà in buona compagnia, poiché anche questa edizione può contare su carri allegorici realizzati da insigni maestri carristi fanesi che propongono nuovi soggetti dai temi attuali.

Dott.ssa Margherita Campanella

 

STORIA DEL CARNEVALE

Come molti sanno il Carnevale è una festa antichissima, la cui nascita viene fatta risalire ai Saturnali latini. Il nome deriva molto probabilmente dal latino carnem levare cioè dalla prescrizione ecclesiastica dell’astensione dal consumo della carne.
Pochi sanno, invece, che il Carnevale di Fano è il più antico d’Italia; il primo documento noto nel quale vengono descritti festeggiamenti tipici del Carnevale nella città, risale al 1347. Esso affonda le sue radici, almeno secondo la leggenda, nell’episodio della riconciliazione tra le due più importanti famiglie fanesi di allora: i Del Cassero e i Da’ Carignano. Dall’epoca il carnevale è andato gradualmente caratterizzandosi in modo specifico, tanto che nel 1887 si decise di creare un comitato incaricato dell’organizzazione dell’evento che ancora oggi dopo secoli coinvolge e appassiona migliaia di Fanesi e di turisti.


IL CARNEVALE OGGI

Il getto è, senza dubbio il punto di forza del Carnevale di Fano. Ogni anno quintali di caramelle e cioccolatini piovono dai carri allegorici durante le sfilate.
Un altro elemento assolutamente originale del Carnevale fanese è il caratteristico pupo, detto “vulon”. Si tratta di una maschera che rappresenta sotto forma di caricatura i personaggi più in vista della città e che insieme alla “Musica Arabita” vanta una lunga tradizione nella storia del Carnevale di Fano. Quest’ultima è una spiritosa banda musicale, nata nel 1923, che utilizza strumenti di uso comune quali barattoli di latta, caffettiere, brocche per produrre un’allegra musica, in perfetta sintonia con il clima allegro e spensierato del Carnevale.
Le sfilate dei carri allegorici, tradizionalmente realizzati in cartapesta dagli abili maestri fanesi, si concludono con un giro assolutamente suggestivo: quello della luminaria, una vera e propria festa di luci e colori.